venerdì 6 agosto 2010

Vacanze?

Vorrei poter dire... finalmente!!
Invece no! Quest'anno, come lo scorso, si resta a casa. Tutto si ferma, tutti (o quasi) partono.. Le Aziende chiudono... ed anche in questo blog facciamo una pausa riflessiva.

Certo di ritrovarci a settembre tutti freschi e riposati!!

mercoledì 28 luglio 2010

Il maestoso AirBus 380 a Malpensa

E’ Lufthansa la prima compagnia che vanta il record di aver fatto toccare il suolo italiano al gigante dei cieli. La compagnia, come hanno riportato diversi giornali, ha bruciato sul tempo Emirates che probabilmente ha battuto il record degli ordinativi dell’aeromobile alla società di Tolosa.
Apertura alare di ben 80 metri, stazza di ben oltre le 560 tonnellate per trasportare circa 525 passeggeri (una configurazione tutta di economy spinge la capienza ad oltre 800 passeggeri n.d.r.).

Con le sue 22 ruote sulla pista 35 left, l’A380 si è avvicinato alle circa duecento persone che hanno avuto la fortuna di assistere al battesimo sul suolo italiano dell’ammiraglia di Lufthansa. I suoi voli trasporteranno i passeggeri Lufthansa verso Tokyo in attesa degli altri quattordici in attesa di consegna che serviranno in sequenza Pechino, Johannesburg, etc.


lunedì 26 luglio 2010

Viaggiare informati, viaggiare tutelati

Il Centro Europeo Consumatori di Bolzano ha presentato al pubblico il "Vademecum del viaggiatore informato", un nuovo opuscolo che contiene tutte le informazioni per un viaggiatore consapevole dei propri diritti e doveri.Clicca qui per continuare la lettura ->


Anche chi si occupa di viaggi d’affari , non sempre è perfettamente aggiornato sulle normative giuridiche che regolano viaggi in aereo e ferroviari, assicurazioni viaggi, pacchetti vacanze ed inadempienze contrattuali . Il Cec del SudTyrolo si è preso la briga di riassumere in circa trenta pagine, tutto quello che può servire ad un viaggiatore per conoscere i propri diritti fornendo concrete indicazioni su come attivarsi in situazioni spiacevoli.


Se avete tempo date anche una rapida lettura alla Black list delle compagnie aeree poco sicure, magari scoprite che nei vostri viaggi avventura vi siete pericolosamente imbarcati su vettori da cancellare.

La Commissione europea ha adottato oggi il primo elenco comunitario di vettori aerei soggetti a divieto operativo nell’Unione europea[1]. Questa “lista nera” di vettori aerei poco sicuri, compilata sulla base dei contributi nazionali e dopo un’analisi approfondita da parte degli esperti degli Stati membri, sarà ora pubblicata sul sito internet della Commissione. L’elenco contiene 92 vettori per i quali sussiste il divieto operativo assoluto nei cieli europei e 3 vettori soggetti a restrizioni operative. Vale il principio in base al quale i vettori interdetti da uno Stato membro saranno interdetti dall’intera UE.


Dato che ci siamo, estendiamo la lettura all’ultima edizione della Carta dei diritti del passeggero (novembre 2009), più le F.A.Q. , il documento che riepiloga le domande più frequenti in caso di overbooking, cancellazioni o ritardi dei voli.

Non vorrei essere troppo menagramo , ma agosto è un mese critico nei servizi turistici ed essere aggiornati sul da farsi può essere utile.

mercoledì 21 luglio 2010

Vacanze: la tendenza del 2010, in autostop per abbattere i costi e migliorare l'ambiente

Vacanze low cost, in autostop, al tempo della crisi e con un occhio di riguardo alla sostenibilita' ambientale. E' l'imperativo dell'estate 2010 e cosi' il viaggio economico si fasu internet, senza agenzie di viaggio e intermediari vari. Basta andare su RoadSharing.com percercare un passaggio o offrire il proprio mezzo di trasporto: obiettivo ultimo ottimizzare lo spazio in auto e abbattere i costi necessari per spostarsi in Europa e nel resto del mondo.


6 posti a tariffe eccezionali per le tue vacanze ad agosto 2010

Bangkok, Koh Samui, Phuket Prenota Ora La Thailandia Da 827 €

RoadSharing.com e' un sito internet in quattro lingue che rende attuale il vecchio autostop. Al centro del servizio ci sono le nuove tecnologie di condivisione web, utili nel mettere in relazione diretta chi naviga su internet, anche con lo smarthphone, e ha interessi comuni: in questo caso la destinazione di un viaggio o di una vacanza. Un modo economico ed ecologico per spostarsi con l'obiettivo di far incontrare la domanda e l'offerta di passaggi.

In pratica, il servizio di Roadsharing funziona cosi': chi offre un passaggio si registra con i propri dati sul sito inserendo luogo di partenza e di arrivo e resta in attesa di chi cerca il passaggio verso quella destinazione o un luogo lungo il percorso.

A sua volta, quest'ultimo, puo' inserire il percorso desiderato e attendere una proposta di passaggio on line. Quando un utente trova un percorso interessante puo' contattare l'inserzionista, sara' poiRoadSharing.com a inoltrare la comunicazione stabilendo cosi' il contatto fra i futuri compagni di viaggio, senza che questi spendano un euro per il servizio ottenuto.

RoadSharing.com, presente anche su Facebook, e' quindi uno dei modi piu' semplici e intuitivi per vacanze a basso budget per le citta' d'arte, il mare, la montagna, le capitali estere (e non solo). Sul sito si trovano attualmente migliaia proposte di viaggio, una vera e propria borsa dell'autostop: da Milano a Pescara (573km/5h), da Roma a Parigi (1.444km/13h), da Capo Nord a Bruxelles (3.276km/38h), da Genova a Barcellona (856km/8h) ma anche su una tratta piu' tranquilla tra Siena e Trieste (474km/5h).

Senza contare che l'aspetto piu' innovativo dell'estate 2010 e' la possibilita' di organizzare trasporti condivisiper raggiungere con pochi euro gli eventi internazionali piu' ambiti: dalle mostre a Roma all'Oktober Fest di Monaco; dal Festival dei Borghi a Urbino al Cophenaghen Jazz Festival; dai concerti dei vari Ligabue, Daniele Silvestri, Litfiba ai Gran Premi di moto Gp e Formula1.

Daniele Nuzzo, ideatore di RoadSharing.com, racconta: "Siamo diventati famosi in tutto il mondo grazie all'eruzione del vulcano islandese dello scorso aprile, quando viaggiare in Europa era diventato impossibile per il blocco degli aeroporti. In quell'occasione migliaia di viaggiatori si sono organizzati in pochi minuti con il nostro sito, tanto che persino testate internazionali come la Cnn, Le Figaro, Haretz, The Guardian, Forbes e nel nostro paese Corriere della Sera, Repubblica e i telegiornali nazionali, hanno raccontato dei nostri viaggi improvvisati ma super-organizzati grazie al web 2.0".

E da pochi giorni e' disponibile anche la versione mobile, all'indirizzo http://m.roadsharing.com/it/, per poter offrire e cercare passaggi con lo smartphone anche quando si e' in viaggio, lontani da un computer".

domenica 18 luglio 2010

Le liste delle compagnie aeree pericolose ed i parametri EU e USA sulle misure di sicurezza


Un utile sito Web dove è possibile trovare molte informazioni sulla sicurezza dei voli, presenta le liste complete ed aggiornate dei vettori aerei pericolosi o a rischio: sono le famose blacklist dell’EU e degli USA. Inoltre, il sito mostra come le agenzie di controllo operano, quali sono gli standard di sicurezza e come prenotare il proprio volo con maggiore tranquillità.
Un sito Web si è concentrato nel fornire tutte le informazioni utili sulla sicurezza dei voli, sugli incidenti aerei e sulle norme che nei diversi Paesi regolano gli standard del settore aereo. Il sito, dal nome ad effetto “1001Crash”, tiene anche aggiornate le liste dei vettori aerei pericolosi: sia quella dell’Unione Europea che la gemella stilata negli USA. Queste liste sono state spesso criticate per il loro unilateralismo e perché andrebbero a svantaggio di alcuni Paesi in via di Sviluppo, come quelli africani o sud-est asiatici. Non si può però negare che quando è in gioco la sicurezza dei passeggeri i discorsi di opportunismo economico o di relazioni politiche debbano essere messe in secondo piano.
A questo indirizzo, in tre pagine consecutive, sono presentate le liste e tutte le informazioni del caso. Nella prima pagina sono elencate sia le compagnie che la UE ritiene pericolose e che non possono operare all’interno dell’Unione, sia le compagnie bandite negli USA e che le autorità americane considerano a forte rischio. Nella seconda pagina sono spiegate (in inglese) le misure secondo cui sono classificate le compagnie aeree, gli standard di misurazione delle autorità di controllo e vigilanza e le azioni che intraprendono nei confronti dei vettori a rischio. Nell’ultima pagina, alcune utili informazioni sugli standard di sicurezza nei singoli voli, per prenotare viaggi con maggiore tranquillità.

domenica 6 giugno 2010

Donne in pensione, l'UE striglia l'Italia

Altro ultimatum della Commissione Ue all'Italia : se non equiparerà subito l'età pensionabile tra uomini e donne nel settore pubblico sarà nuovamente deferita alla Corte di giustizia europea. Bruxelles chiedendo l'adeguamento alla sentenza della Corte che già nel 2008 intimava all'Italia di innalzare l'età pensionabile delle dipendenti pubbliche, portandola a 65 anni, come per gli uomini. La manovra economica appena approvata dal governo prevedeva l'equiparazione dell'età della pensione per uomini e donne nella Pubblica amministrazione, ma in modo graduale, con entrata definitiva a regime nel gennaio 2016. La norma è scomparsa dalla versione definitiva della manovra, e la completa equiparazione resta al 2018, mentre l'Ue insiste sul termine del 2012. Sacconi in Lussemburgo per evitare l'infrazione Il ministro del Lavoro,Maurizio Sacconi, incontrerà lunedì a Lussemburgo la commissaria Viviane Reding: «Cercherò – spiega – di agire al meglio per una soluzione che sia definitiva». L'obiettivo del ministro è capire “quanto la richiesta europea minacci di tradursi in infrazione“. Per Sacconi la gradualità attuata era stata già trattata con convinzione da parte del governo italiano. Sentenza Ue del 2008 “Uomini discriminati” La Commissione aveva già dato un ultimatum all'Italia un anno fa, avviando una procedura d'infrazione. La sentenza della Corte europea di Giustizia risale al 13 novembre 2008. Il tribunale riteneva che la discriminazione operata nei confronti degli uomini (che vanno in pensione cinque anni più tardi) non avesse motivazioni giuridiche valide. All'Italia si chiedono spiegazioni sui ritardi e si sottolinea come la questione sia rimasta irrisolta dopo i tanti richiami e nonostante nel 2009 Bruxelles abbia aperto una nuova procedura di infrazione per la mancata attuazione della sentenza della Corte.

metro

domenica 23 maggio 2010

Le aziende italiane ricominciano a viaggiare

L’impatto della crisi economica iniziata a metà 2008 ha fortemente influenzato i viaggi d’affari nel 2009. L’analisi dei trend dei primi mesi del 2010, anticipata in quest’ultima edizione della Business Travel Survey, fornisce indicazioni positive di recupero, in controtendenza rispetto al recente passato.

Il numero di viaggi d’affari ha registrato un incremento positivo del 22% per il periodo di riferimento 1°trimestre 2010 vs 2009. I volumi di spesa sono saliti solo del 15%: in tal modo le aziende hanno potuto beneficiare della diminuzione del costo medio delle trasferte (composte da voli, hotel, autonoleggi e servizi vari) sceso da 299€ del 2008 a 246€ del 2009.
Seppur il 2009 sia stato comunque un annus horribilis per i viaggi d’affari (-15% delle trasferte rispetto al 2008), tale periodo è servito a molte aziende per riorganizzare e ottimizzare viaggi e trasferte, grazie al supporto delle Travel Management Company che hanno allineato con rigore i processi di acquisto di servizi di viaggio alle Travel Policy aziendali.

Per il download e approfondimenti, clicca qui.

Il Sole 24 Ore ha pubblicato mercoledì 12 maggio un ampio articolo sulla Business Travel Survey. Per leggerlo, clicca qui.

Luca Patanè, Presidente Uvet American Express

martedì 11 maggio 2010

Il mercato degli eventi in Italia: Outlook 2010

Budget ancora fermi, eventi organizzati da sé e meno costosi: nella terza edizione della ricerca “Il Mercato degli eventi in Italia: Outlook 2010” promossa da Convegni, si confermano le tendenze emerse nella crisi nel 2009 anche per il nuovo anno, delineando cambiamenti strutturali del mercato.
Dalla ricerca sugli investimenti aziendali emergono però interessanti dati sui big spender –tra cui spicca la P.A.–, sulle tipologie più utilizzate, su contenuti e obiettivi degli eventi –sempre più di comunicazione–, sulle nuove location e destinazioni scelte, sui rapporti con le agenzie.

L’onda lunga della crisi che ha investito anche il settore degli eventi aziendali, causando un drastico calo nel 2009, arriva a farsi sentire anche per tutto il 2010, e gli investimenti in attività di comunicazione, marketing e motivazione tramite gli eventi tardano a essere sbloccati, secondo una generale prudenza. È cambiato però il clima psicologico che in piena crisi aveva portato a congelare ogni decisione nel timore di futuri peggioramenti, ed ora ci si avvia ad una lenta ripresa delle attività, anche se nell’orizzonte di nuove procedure e abitudini aziendali che probabilmente influenzeranno il mercato ancora per diversi anni.
La ricerca, che è stata condotta con il patrocinio di Federcongressi e Unicom, e con la collaborazione tecnica della società di ricerca DataContact, per l’elaborazione dei dati raccolti e dei risultati, si è basata su 200 interviste a responsabili aziendali (uffici eventi, meeting planner, ma anche a.d., marketing e communication manager, etc.) e a 100 agenzie che organizzano event. Novità di questa edizione: i dati scorporati per singole categorie merceologiche di appartenenza dell’azienda e l’allargamento del panel con l’aggiunta delle Pubbliche Amministrazioni.
L’impressione è che il mercato, dopo l’exploit degli anni scorsi e la brusca frenata del 2009, abbia raggiunto una maturazione che si traduce nell’utilizzo più consapevole dello strumento degli eventi e in un contenimento degli investimenti destinato a durare.

Alcuni elementi chiave emersi dalla ricerca:
· Non decolla la dinamica di ripresa degli investimenti: ancora un manager su due lascia i budget invariati rispetto al 2009 (e quindi bassi), e ben il 30% decide di tagliarli ulteriormente, mentre solo il 16% ha deciso di aumentarli.
· Tra i big spender (sopra il milione di euro) spicca la Pubblica Amministrazione, con il 45% che stanzia più di un milione di euro, mentre si confermano grossi investitori i settori auto (20% di big spender), energia/utility (20%) e banche assicurazioni finanziarie (11%).
· Tra coloro che tagliano di più si segnalano le telecomunicazioni (taglia una su due) e l’industria produttiva tradizionale (taglia il 35%), mentre tra i settori in ripresa spicca quello chimico/farmaceutico (con il 26,5% dei rispondenti che dichiara un budget più consistente del 2009), le auto (con il 26,3%) e la GDO (con un 22,7%).
· Per ridurre i costi, ma anche per una accresciuta competenza nell’utilizzo degli eventi, aumenta la quota di aziende, ben il 70,9%, che tengono in mano l’organizzazione dell’evento, coordinando una serie di fornitori, a scapito però di originalità e creatività degli eventi.
· Quando ricorrono alle agenzie, tuttavia, le aziende sono soddisfatte del servizio, nel 70,5% dei casi, soprattutto in riferimento alla competenza e al rapporto costo/servizio. Forse perché, per la scelta dell’agenzia, in un caso su due ci si affida a un’agenzia già nota oppure, nel 53,7% dei casi (il primo metodo per la selezione), si indice una gara.
· Cresce la portata dell’evento in termini di comunicazione, come si deduce dai servizi richiesti: le aziende mettono al primo posto la comunicazione (immagine coordinata, ufficio stampa e grafica) (33,4%), che precede gli aspetti logistici (biglietteria e prenotazione alberghiera con il 31,3% e servizi tecnici con 28,8%).
· Si conferma la centralità dell’evento come strumento di comunicazione interna, i meeting interni restano al primo posto fra le tipologie di eventi, realizzati dal 73,4% delle aziende, e vengono usati sempre più spesso, dato che più della metà (il 56,6%) ne organizzerà più di cinque (+ 16,3% rispetto al 2009). Prevale in ogni caso la componente funzionale, dato che cresce, di ben il 26,6%, il ricorso alla sede aziendale (56,1.
· In crescita anche le convention, realizzate dal 56,3% (+3,7% rispetto al 2009), utilizzate soprattutto da banche, assicurazioni e società finanziarie, industria meccanica e aziende chimico-farmaceutiche. Tra i servizi richiesti alle agenzie, al primo posto spicca la parte relativa alla comunicazione (con il 42,2%), mentre per le sedi calano gli alberghi del 17,5% e crescono location per eventi (al 22,5%), e dimore storiche (al 16,8).
· Cresce la confidenza verso gli eventi speciali che restano al secondo posto (con il 57,3%) e vedono un generale aumento proporzionato di tutti i format. Tra le aziende che vi investono di più, si segnalano la P. A. (il 92% ne organizza almeno uno) –soprattutto manifestazioni di piazza, mostre ed eventi sportivi–, l’abbigliamento (vi ricorre il 91%) –in particolare party e serate a tema e promozioni sul punto vendita–, le aziende energetiche e di public utilities (91%) –che organizzano cene per i dipendenti e roadshow.
· Interessanti i dati scorporati per categorie merceologiche sui congressi e convegni, organizzati in media da un’azienda su tre ma con indici molto differenziati. Mentre abbigliamento, GDO, e auto, non vi ricorrono quasi affatto, ci sono alcune categorie come le aziende chimiche e farmaceutiche, le TLC, la P.A. e le public utilities, che le usano con percentuali che arrivano quasi al 60%.
· In lieve ripresa i viaggi incentive, che restano la tipologia meno utilizzata dalle aziende, con il 28,1% (+1,5% rispetto al 2009). Per uscire dell’impasse del taglio dei budget, aumenta dell’8,8% la quota di aziende che realizza viaggi brevi, entro i tre giorni (il 32,7%), tipicamente secondo la formula del weekend (a Londra, Istanbul e in Egitto), anche se la maggioranza, il 38,2%, realizza ancora viaggi sopra i cinque giorni (ma in discesa del 9,6%) privilegiando Sudafrica, Sud America e Stati Uniti.
· Guardando infine alle sedi scelte in media per gli eventi, notiamo quest’anno un calo degli alberghi (56,6%), che restano la prima voce, ma a più breve distanza dai competitor. Mentre, a parte la crescita della sede aziendale, si diversificano le tipologie, con spazio a quelle più originali, –dimora storica (17,8%, con un +7,8%), location per eventi (14,7%, +4,7%), teatri e musei (5,7%) o autodromi– o più legate all’aspetto commerciale come punti vendita (5,2%) e temporary shop (1,1%).

Un post di Anna Mocchi, Direttore di “Convegni”.

martedì 4 maggio 2010

Classificazione alberghiera: la svolta dell’Italy Stars & Rating

Recentemente la conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera al provvedimento del Sottosegretario al Turismo Michela Vittoria Brambilla, ora Ministro, che istituisce un unico standard di classificazione alberghiera su tutto il territorio nazionale: Italy Stars & Rating. Il nuovo sistema di classificazione promette di rivoluzionare il settore turistico italiano: eccone le caratteristiche principali.
E’ lo stesso Ministro ad affermalo nella presentazione pubblica: “E’ un provvedimento importante perché garantisce standard minimi nazionali che ogni categoria di albergo dovrà avere per quanto riguarda le strutture che vengono messe a disposizione dei clienti e i servizi che devono essere loro offerti”.

Ci sono voluti più di vent’anni per fissare regole che d’ora in poi varranno per tutta Italia. Il risultato lo si deve anche al fatto che, finalmente, Stato con Regioni e Province Autonome hanno cominciato non solo a dialogare ma anche ad operare insieme, partendo dall’ormai comune convinzione che proprio questa riforma rappresentasse il primo ed indispensabile giro di boa per il settore turistico.
Ora spetterà alle Regioni e alle Province Autonome dare applicazione a questo provvedimento, tenendo anche conto delle particolari esigenze a cui bisognerà far fronte in questa o quella parte del territorio. Ma sui parametri specifici di ciascuna categoria non vi potranno più essere sostanziali deroghe. E la norma prevede anche la nascita di un sistema di valutazione (rating), su base volontaria, da abbinare alle stelle per misurare il livello di confort e la qualità dei servizi.
Ma vediamo in maggior dettaglio gli standard minimi stabiliti.
GLI ALBERGHI DI 1, 2 E 3 STELLE:
I nuovi parametri obbligatori prevedono, ad esempio, una metratura minima di 8 metri quadrati per le camere singole, 14 per le doppie e, per ogni letto aggiuntivo, deve essere calcolata una superficie ulteriore di 6 metri quadrati. Il bagno privato, che nei 3 stelle è d’obbligo in tutte le camere (nell’80% delle camere per i 2 stelle), deve avere una superficie di almeno 3 metri quadrati. I 3 stelle devono, inoltre, garantire il televisore in tutte le camere e cassetta di sicurezza in almeno il 50%.
In tutte queste categorie di alberghi, il servizio di pulizia delle camere deve essere garantito una volta al giorno, il ricevimento e trasporto bagagli assicurato 12 ore su 24 (16 ore su 24 per i 3 stelle) e le strutture ricettive si devono dotare anche di personale che parli almeno una lingua straniera. I 3 stelle prevedono poi il servizio bar nelle camere 12 ore su 24 e accesso internet riservato ai clienti.
GLI ALBERGHI DI 4 E 5 STELLE:
I nuovi parametri nazionali di classificazione definiscono, tra l’altro, una metratura minima di 9 metri quadrati per la camera singola e 15 per la doppia (14 per i 4 stelle) a cui si sommano 6 metri ulteriori per ogni letto aggiuntivo e 5 metri quadrati per il bagno privato (4 metri per i 4 stelle). Ogni camera deve essere dotata di Tv satellitare, connessione ad internet, cassetta di sicurezza, accappatoio da bagno a persona, oggettistica e materiale d’uso per l’igiene personale, asciugacapelli e, per i soli 5 stelle, misure atte a ridurre i rumori.
Il servizio di pulizia e cambio biancheria da camera e da bagno è previsto quotidianamente. Il ricevimento è a disposizione 24 ore su 24 (16 ore su 24 per i 4 stelle) con personale in grado di parlare 3 lingue straniere (2 per i 4 stelle). Tra i servizi previsti per queste categorie di albergo vi è il parcheggio 24 ore su 24 (dalle 8.00 alle 22.00 per i 4 stelle), sala e area riservata per le riunioni, servizio bar reso nelle camere 24 ore su 24 (16 ore su 24 per i 4 stelle), aria condizionata nei locali comuni e regolabile dal cliente nelle camere.