giovedì 10 dicembre 2009

Meno stelle, più servizi

Icapi di governo rassicurano: la crisi sta finendo e presto l’economia italiana si riprenderà. Ma prima di tornare ai ritmi e numeri di qualche anno fa bisognerà aspettare ancora qualche tempo. Lo sanno bene le aziende che, prudenti più che mai, hanno rivisto le proprie policy interne con un programma di “corsa al risparmio”. Ottimizzazione delle trasferte, accorpando in un unico viaggio più di un appuntamento, rinegoziazione delle tariffe con gli hotel (approfittando del momento di ristagno del mercato alberghiero) e infine scelta sempre più frequente di strutture meno stellate. Poiché un dato è certo: il 4 o 5 stelle è prestigioso e lussuoso, ma un 3 stelle spesso gode di posizioni strategiche, permette di tagliare i costi e soprattutto offre sempre più i servizi necessari a un business traveller.

In Italia gli alberghi a 3 stelle sono 17.038 per un totale di 549.108 camere (fonte Federalberghi). Più o
meno la metà del totale delle strutture, in gran parte indipendenti e distribuiti capillarmente in quasi ogni angolo di tutta la penisola. Un bacino immenso e ben distribuito, in cui pescare l’albergo adeguato anche per la clientela business che ormai privilegia – vuoi per la crisi, vuoi per una effettiva ottimizzazione del viaggio – una connessione ad alta velocità piuttosto che i marmi di Carrara, la possibilità di un check-in e check-out veloce alla jacuzzi in bagno. E i 3 stelle rispondono bene, adeguandosi alle esigenze della clientela, modernizzando la propria connessione Internet e offrendo spesso compreso nel prezzo l’accesso wireless alla rete; dedicando spazi a un business center dove il cliente possa lavorare e usufruire di servizi di segreteria; predisponendo nelle camere un telefono diretto. E mantenendo prezzi comunque allettanti per i travel manager che organizzano una trasferta.

Le tariffe
Da un’indagine da noi svolta attraverso il portale Expedia.it, la tariffa per un pernottamento in un 3 stelle varia molto a seconda dell’ubicazione, con una netta contrazione del prezzo man mano che si scende verso sud. Tra le città analizzate, spicca per rapporto prezzo/servizi Torino, con tariffe basse anche in centro. Determinante anche la zona della struttura, in particolar modo in città come Milano e Roma che risentono anche della stagionalità di alcuni eventi fieristici. L’offerta, oltre che la colazione, comprende in genere la presenza in camera di aria condizionata, tv satellitare, connessione Internet (con o senza supplemento). Ma qui viene il bello: un numero sempre maggiore di 3 stelle si è organizzato per intercettare la clientela business, offrendo ulteriori facilities come il servizio in camera 24 ore su 24 – particolarmente gradito a chi per affari non riesce a rispettare gli orari dei pasti dell’hotel –, il parcheggio gratuito, una sala riunioni. È quindi sull’offerta di servizi, oltre che sulla prossimità al luogo dell’appuntamento e sul collegamento a un’ efficace rete di trasporti, che si gioca la partita. Tanto più alla luce del recente trend di repricing verso il basso di alcuni 4 stelle, che hanno cominciato a proporre tariffe molto simili ad altre strutture meno stellate. «Quello che abbiamo notato nelle nostre strutture è che i viaggiatori privilegiano la qualità e i servizi al numero di stelle o alla tariffa – afferma Giovanna Manzi,
ceo Best Western Italia
, 170 hotel di cui circa un terzo 3 stelle – e che spesso seguono prima di tutto il giudizio dei precedenti ospiti dell’albergo, strumento che abbiamo cominciato a pubblicare sul nostro sito dall’anno scorso, a fianco di ogni struttura. Si tratta di una novità voluta fortemente dagli albergatori stessi: il giudizio è una media di sette elementi tratti dai questionari di gradimento di fine soggiorno – insieme ai feedback online – che comprendono driver come i servizi generali, la location, il confort del letto, la pulizia o l’intenzione di consigliare l’hotel a terzi. Questa è un’opzione che va al di là della categoria dell’hotel. La sensazione inoltre è che la scelta rispetto alle stelle sia sempre più circoscritta alle aziende con travel policy molto specifiche.» Per farsi un’idea dei 3 stelle della società, basta vedere i giudizi di strutture come il Best Western Hotel Canada di Roma (punteggio 9), o il Best Western Hotel Ala di Venezia (punteggio
8,6). Per la clientela business, la catena ha inoltre ideato la “Love Promise for Business”, una selezione di strutture, sia 3 sia 4 stelle, che offrono servizi ad hoc per la clientela business: dall’utilizzo di Internet gratuito in camera al fax e stampante sempre a disposizione, dall’early breakfast disponibile dalle 5 del mattino alle cassette di sicurezza per pc portatili.
Ma la negoziazione non è ancora l’ultima spiaggia: il relationship management è infatti lo strumento su cui punta Accor per affrontare il periodo di crisi, degli albergatori e delle aziende. «In un momento come
questo bisogna trovare punti di incontro e di equilibrio con i clienti, con strategie che permettano di massimizzare – spiega Silvia Desideri, direttore commerciale Accor Hospitality, 44 strutture, 6 brand
dall’economico al lusso
–. Noi lavoriamo su segmenti e canali, cercando di sfruttare meglio le stagionalità, del leisure e del business, differenziandoci a seconda della clientela. E sfruttando canali privilegiati, come la distribuzione elettronica».
Internet: un vero e proprio bacino clienti tutto da sviluppare e potenziare, utilizzato sempre più anche dalle aziende, dove i 3 stelle hanno ulteriore visibilità e attrattiva e dove in effetti le strutture appartenenti alle catene hanno delle chance in più. «È qui che il pricing diventa fondamentale – continua la Desideri – ed è qui che possiamo agire. L’essenziale rimane sempre mantenere la promessa al cliente e coerenza rispetto al posizionamento, sia di 3 o di 4 stelle». E per superare la crisi? «Continuare a investire, con un piano di
sviluppo in evoluzione nonostante il difficile momento storico».

Testo di Maria Elena Arcangeletti

domenica 6 dicembre 2009

venerdì 4 dicembre 2009

Mercato mondiale: previsioni per il 2010

Advito, società di consulenza di BCD Travel, ha presentato i dati dell’Industry Forecast 2010, con previsioni sull’andamento del business travel nel corso del prossimo anno. La ripresa del settore sarà lenta e fragile: i volumi di spese di viaggio attraverseranno un’ascesa graduale a partire dalla seconda metà dell’anno, per guadagnare una maggiore stabilità nel 2011. A livello globale, si prevede un incremento delle tariffe aeree compreso tra l’1,5 e il 5%. In Europa, in particolare, le tariffe regionali aumenteranno dell’1,5%, quelle intercontinentali del 3%. Meno decisa la risalita nel comparto alberghiero: dopo la drastica riduzione tariffaria registrata nel corso del 2009, nel Vecchio continente i prezzi medi per camera segneranno un ulteriore calo dell’1,2%. La flessione sarà dello 0,4% nel Nord America, dell’1,5% nell’area Asia Pacifico e dello 0,6% in Medio Oriente. In controtendenza Africa e America Latina, con una crescita del 7,5%. In aumento, infine, i prezzi dei biglietti ferroviari, soprattutto sulle linee ad alta velocità, mentre rimarranno stabili i canoni degli autonoleggi.
A detta di Advito, anche il prossimo anno lo strumento chiave per un’adeguata gestione del travel sarà la negoziazione tempestiva, che permette di ottenere il massimo rendimento in un periodo di crisi economica. «Quello attuale è un buon momento per concludere affari – ha dichiarato in proposito Bob Brindley, vice president of Business Solution di Advito -. La rinegoziazione con i fornitori, in qualsiasi ambito aziendale, apporta dei benefici, grazie alla movimentazione del mercato e alla relazione di partnership con i fornitori».

giovedì 12 novembre 2009

Mobile check-in: si parte!

di Mario P. Mazzei
Come già altri carrier, seguendo le direttive Iata del 2007, Alitalia a partire da metà novembre con il nuovo servizio Mobile Check-in consentirà ai propri clienti di effettuare l'imbarco direttamente con il proprio cellulare.



Il servizio sarà lanciato prima sulla tratta Roma Fiumicino-Milano Linate, e successivamente sarà esteso agli altri aeroporti italiani.

In possesso di un cellulare con accesso ad internet, si avrà l’opportunità di effettuare rapidamente il check-in collegandosi direttamente dal proprio telefono, scegliendo il posto a bordo e ricevendo un SMS con il link alla carta d’imbarco elettronica, sotto forma di codice a barre.

Una volta in aeroporto, ci si potrà presentare direttamente ai controlli di sicurezza dedicati al servizio Roma-Milano con la carta d’imbarco elettronica visualizzata sul cellulare e da lì ai gate d’imbarco.

Per accedere a bordo sarà sufficiente passare il cellulare su un apposito lettore ottico e presentare il proprio documento d’identità al personale di terra.

Un'innovazione che certamente migliora e semplifica l’esperienza di viaggio, una soluzione migliorativa per chi viaggia per affari già adottata da tempo da Air France-KLM, Lufthansa e molte altre.

Sul sito di Air Canada c’è un interessante video sul mobile check in: clicca qui

Il nuovo servizio renderà sicuramente più efficienti e "snelli" i viaggi di lavoro, non facendo rimpiangere a nessuno le mitiche code di qualche tempo fa.

Charles J. Petruccelli : come uscire vincenti dalla crisi ed il nuovo viaggiatore d'affari

di Mario P. Mazzei
Molti conoscono la sua espressione da filosofo greco.
E’ Charles Petruccelli Presidente Global Travel Services.
Dietro queste apparenze molto tranquille e serene, si nasconde uno dei manager più navigati ed esperti di American Express.

C.Petruccelli partecipa da anni ai talk show di BizTravel Forum , portando un contributo di visione di alto livello, derivante dalla sua carismatica personalità e dal coordinare le attività per i viaggi di Amex in tutti i mercati ( 140 paesi e 28 mld di dollari a fine 2008).

Italo americano di nascita è entrato nel gruppo Amex nel 1976 , è tra le sue responsabilità ha avuto anche quella del mercato italiano dove è stato amm.delegato a fine anni 80. Per i suoi contributi alla società francese è stato nominato Cavaliere della Legione d’Onore.

Per la community di BizTravel Forum ha voluto, nella sede di New York, rilasciare una intervista in un fluente italiano, articolata in quattro domande per una immediata fruibilità.

lunedì 9 novembre 2009

Enac sospende la licenza di volare di Air Vallée

L'Enac ha reso noto che è stato emesso un provvedimento di sospensione della licenza di esercizio di trasporto aereo del vettore Air Vallée S.p.A. La sospensione della licenza decorre dal 5 novembre e ha validità fino all’adozione di un successivo provvedimento. Il provvedimento è stato reso necessario a causa delle problematiche finanziarie ed operative rilevate a carico della società Air Vallée. L'Enac ha richiamato la compagnia aerea al rispetto dell'obbligo di fornire adeguate e tempestive informazioni agli utenti e di riproteggere o rimborsare i passeggeri già in possesso di biglietti.

easyJet contro l’aumento delle tariffe aeroportuali

“L’aumento delle tariffe andrà a incidere per una quota pari a 3 euro su ogni passeggero trasportato da e per Milano Malpensa e Roma Fiumicino. Ciò si traduce in una spesa molto elevata per easyJet che è la prima compagnia a Malpensa e che nel prossimo inverno sarà la seconda a Fiumicino”. Questa la dichiarazione di François Bacchetta, regional general manager per il Sud Europa di easyJet sull’aumento delle tariffe aeroportuali, deliberato dal Cipe e in vigore da gennaio 2010. “L’inverno 2010 sarà una stagione che metterà a dura prova le compagnie aeree ed è per questo che, in un contesto internazionale già in crisi, adottare una tale misura causerebbe ingenti danni a tutto il settore del trasporto aereo. Inoltre, non riteniamo giusto riversare questo onere sui nostri passeggeri, che già nella vita di tutti i giorni si trovano a dover affrontare le conseguenze della recessione. E’ inammissibile – aggiunge Bacchetta - che un servizio indispensabile come il trasporto aereo e chi lo utilizza vengano penalizzati in questo modo”.

martedì 6 ottobre 2009

Il tram volante

Ottimo! Non vedo l’ora di non provarlo, proprio ora che i prezzi medi dei biglietti sono crollati del 30-40% che per raggiungere gli Stati Uniti dal vecchio continente possiamo mettere a budget anche 1000 euro per viaggiare in business class con tutte le comodità annesse.
Non mi faccio tentare da questa improbabile idea di trasformare un aeromobile per il trasporto di passeggeri in un carro bestiame. Io che ho bisogno della massima flessibilità, io che devo arrivare a destinazione al massimo delle forze per affrontare una riunione importante e devo vendere il mio prodotto ad un Cliente d’oltremanica, io che devo partire con la famiglia per le vacanze e quando esco di casa voglio da subito vivere l’esperienza di un viaggio indimenticabile all’insegna della comodità, del relax; io che viaggio per affari, io che voglio essere coccolato durante i miei giorni di riposo.
Cosa? Mi organizzo una settimana di vacanza nelle bellissime campagne inglesi e poi, rigenerato dal lento ritmo del soggiorno, resto seduto per due ore e mezzo su un seggiolino come quello del treno che mi porta tutti i giorni al lavoro? Assolutamente no, pessima idea.
Speriamo che questa corsa al taglio ossessivo di costi si fermi per dedicare sfrorzi, idee, investimenti per servizi a maggior valore.

Fonte

mercoledì 23 settembre 2009

Sydney: la tempesta di sabbia blocca la viabilità

Sydney, la più grande città australiana, è stata avvolta da una tempesta di polvere, che le ha donato una spettacolare luce rossa, ma ha anche paralizzato le attività delle prime ore della mattina. Lo scenario offerto dalla nube rossastra della tempesta di sabbia ha dato l'impressione che un enorme incendio circondasse la città. La scarsa visibilità ha causato caos nel traffico cittadino, variazioni nel trasporto aereo e sospeso il transito dei treni. Giunta dal vicino deserto, la tempesta di sabbia è cominciata durante la notte con venti superiori ai 100 km/h, interessando gran parte dello stato del Nuovo Galles del Sud.

http://www.mybaggy.com/it/news/sidney-la-tempesta-di-sabbia-blocca-la-viabilita.html

giovedì 27 agosto 2009

ALITALIA. ETERNA SECONDA

La vergogna nazionale, ecco cosa è ALITALIA! Mai una volta che riesca, magari mettendosi d’impegno, a primeggiare sulla concorrenza europea. Neppure contro i francesi, anzi… Soprattutto contro i francesi. Ma ALITALIA non è la nostra Nazionale di Calcio… Secondi nella graduatoria dei voli europei con il più alto coefficiente di ritardo. ALITALIA si piazza sul secondo gradino del podio con il volo Roma – Torino, mediamente in ritardo di 25,10 minuti, battuta per un soffio da AIR FRANCE che, sulla rotta Parigi – Istambul, colleziona un ritardo medio di 25,20 minuti.

Le medie sono state calcolate sui 20 voli più sgangherati d’Europa e, seppure un secondo posto non sia da buttare via, sarebbe bastato un pizzico d’impegno in più e anche i nostri cugini d’oltralpe sarebbero stati ridimensionati nelle loro manie e pretese di grandezza. Invece… Niente, anche quest’anno ci accontenteremo della seconda piazza.

La palma del ritardo, comunque, la nostra compagnia di bandiera se l’aggiudica per il tempo medio di riconsegna bagagli in aeroporto che, a Roma Fiumicino, supera abbondantemente le 2 ore d’attesa.

I vertici della compagnia hanno assicurato che, per il 2010, si presenteranno all’appuntamento con i ritardi più agguerriti che mai, ben decisi a non farsi battere da nessuno. Vi vocifera che, proprio per ottenere questo ambizioso risultato – il ritardatario dell’anno – la società stia per chiedere un cospicuo finanziamento statale per allenare a dovere la squadra.

http://www.a-autotutela.it/item/2009/08/alitalia-eterna-seconda


martedì 25 agosto 2009

A Torino, condanna esemplare.

Poco più di un mese fa, esattamente il 9 luglio, il Tribunale di Torino ha emanato una sentenza capace di togliere il sonno alle compagnie aeree condannandone una, citata da un turista, a risarcire il “danno psicologico” da lui subìto per l’estenuante attesa di un volo in grande ritardo.

Messo da parte quanto stabilito in merito ai risarcimenti dovuti ai passeggeri, come stabilito dalla Carta dei Diritti, il Tribunale di Torino è andato ben oltre stabilendo che il passeggero, qualora subisca un ritardo di portata eccezionale – e in questo caso si parlava di sette ore in andata e due giorni in ritorno – va risarcito per “il pregiudizio psicologico che si sostanzia nel disagio e nell’afflizione subìti dal turista-viaggiatore e riconducibile ai disagi subiti, alla delusione per la mancata realizzazione delle aspettative, al mancato riposo, alla necessità di sollevare reclami e al fatto di non aver potuto godere della serenità che consegue alla legittima aspettativa del puntuale adempimento delle altrui obbligazioni”.

In pratica, il Giudice ha stabilito che nell’acquistare un pacchetto turistico comprendente i voli di andata e ritorno o anche solo un semplice biglietto aereo, il cliente ha il pieno diritto di veder rispettare le proprie aspettative fatte di mantenimento degli orari stabiliti, di riposo e di assenza di stress, di certezza del pieno godimento di quanto pagato, del fatto di non essere costretto a sporgere reclami per il disservizio. Reclami che, per inciso, spesso non vengono neppure presi in considerazione anche quando più che motivati.

Qualcuno potrà dire che il Giudice ha esagerato ma, certamente, è la logica conseguenza del modo di lavorare da parte di chi, del trasporto, ne fa mestiere senza considerare il passeggero se non quale “elemento di riempimento” o “fattore statistico”.

Il consumatore paga e pretende, questa è la regola. Vuole che il formaggio acquistato al supermarket sia della qualità indicata dall’etichetta e che non sia scaduto, vuole che il maglione non presenti falle, vuole che il carburante non sia annacquato. Vuole viaggiare secondo gli orari definiti dalla compagnia e da lui ritenuti validi per le proprie esigenze.

La scorsa settimana abbiamo scritto degli endemici ritardi di Alitalia (il vettore condannato a Torino è nazionale…) ma questa è una situazione che tocca ogni compagnia del mondo, più o meno.

Ora sanno che a Torino, una compagnia è stata condannata a risarcire oltre cinquemila euro ad ogni passeggero di quel volo, e sanno che – da oggi in poi – la strada si farà molto più in salita. Ed è bene che anche i tour operator si premuniscano verso le compagnie partner in quanto, se domani un viaggiatore che abbia acquistato un pacchetto dovesse vivere una situazione neanche tanto rara come quella oggetto della condanna, saranno i primi ad essere chiamati a risarcire.

Forse è venuto il momento in cui anche i T.O. saranno obbligati a mostrare i denti alle compagnie aeree….

Articolo estratto da: http://www.a-autotutela.it/item/2009/08/a-torino-condanna-esemplare

lunedì 24 agosto 2009

Un gruppo su FaceBook dice...

Italy is a dangerous place for gay people ! Boycott it !

The recent episodes of violence against gay couples show that Italy and Rome are not safe destinations for gay tourists. ! So if you are gay boycott Italy!

La agresiòn contra una pareja gay confirma que Italia y Roma no son lugares seguros para los turistas gay ! Entonces boicotealo !

L' Italie est un pais dangereux pour le gays ! Boycottez l' Italie !

http://gaynews24.com/?p=480

http://italy.euroenews.com/entertainment/gay-carfagna-shameful-attack-on-couple-in-rome

venerdì 14 agosto 2009

Buon Ferragosto a tutt*

Bagaglio perso

Le valigie smarrite sono ancora un grosso problema per i passeggeri in Europa.

Nei primi nove mesi del 2008 sono andate perse ogni giorno negli aeroporti europei più di 12 000 valigie - il 16% in meno che negli anni precedenti ma sempre un numero "eccessivo e inaccettabile" secondo il commissario per i Trasporti, Antonio Tajani.

Il commissario ha avvertito che potrebbe essere necessaria una regolamentazione dell'UE per risolvere questo problema, frustrante per i passeggeri e costoso per le compagnie aeree.

Per ogni 1 000 passeggeri sono andate smarrite nell'UE 14 valigie, contro circa 5 negli USA. Nella maggior parte dei casi, le valigie non sono state caricate nell'aereo o sono finite sul volo sbagliato.

Secondo dati degli operatori del settore, tra il gennaio e l'ottobre 2008 sono arrivati in ritardo negli aeroporti dell'UE 4,6 milioni di bagagli, rispetto a circa 6,2 milioni nel 2007.

L'UE ha rafforzato negli ultimi anni i diritti dei passeggeri, che vengono rammentati nei suoi consigli per vacanze estive sicure e senza problemi. Si tratta di un decalogo che, tra l'altro, ricorda ai viaggiatori il numero d'emergenza europeo (il 112) e li informa sulle regole di sicurezza negli aeroporti e sui diritti di chi si vede negare l'imbarco perché sospettato di avere la nuova influenza.

I diritti dei passeggeri nell'UE English (en)

giovedì 13 agosto 2009

Il Decalogo dell'Unione Europea per i passeggeri

30 Luglio 2009 e' stato presentato dal Vice Presidente della Commissione Europea responsabile per i trasporti Antonio Tajani,il nuovo Decalogo UE dei Passeggeri. Il testo è un vademecum con richiami alle norme più importanti e di più recente emanazione, in particolare su trasporto aereo, diritti dei disabili e diritti di chi acquista pacchetti di viaggio.

Il memorandum contiene le dieci principali informazioni, utili per i viaggiatori e i consumatori europei durante il periodo delle meritate vacanze.

Ecco i dieci punti del decalogo:

1) In caso di incidente, chiama il numero europeo gratuito 112, attivo in tutto il territorio dell’Unione europea.

2) Ricordati che un incidente stradale su quattro è dovuto a un consumo eccessivo di alcol o all'uso di sostanze stupefacenti. Non metterti alla guida se hai bevuto o sei sotto l'effetto di droghe!

3) Se viaggi fuori dall'Europa, prima di comprare un biglietto aereo, consulta la "lista nera" delle compagnie che non possono volare nell'Unione europea.

4) Quando viaggi in aereo hai diritto a portare nel bagaglio a mano solo quantità limitate di liquidi, fino ad un massimo 100 millilitri per contenitore per un totale di un litro.

5) Se il tuo volo è annullato senza preavviso o ti è negato l’imbarco, chiedi il rimborso o un itinerario alternativo. Inoltre, hai diritto ad un indennizzo in funzione della lunghezza del viaggio e ad un'assistenza.

6) Se ti è negato l’imbarco per sospetta Influenza A (H1N1) senza la decisione di un’autorità sanitaria o il parere di un medico, ricordati che, oltre al rimborso o ad un itinerario alternativo, hai diritto ad un indennizzo e ad un'assistenza.

7) Se sei un passeggero aereo a mobilità ridotta o con disabilità, ricordati che non puoi essere discriminato e che hai diritto all’assistenza gratuita prima, durante e dopo il viaggio.

8) Quando prenoti un biglietto aereo online, ricordati che il prezzo finale deve essere indicato chiaramente nella pagina iniziale.

9) In caso di smarrimento o danneggiamento del bagaglio, hai diritto a un rimborso fino ad un massimo di 1100 euro. Non dimenticare che hai una settimana di tempo per presentare il tuo reclamo nel caso di bagaglio danneggiato e 21 giorni in caso di ritardo nella consegna.

10) Quando acquisti un pacchetto viaggio, verifica che il prezzo e tutte le informazioni necessarie ti siano chiaramente indicate.

QUALI SONO I MIEI DIRITTI E COME POSSO FARE UN RECLAMO?

Per reclami o informazioni sui vostri diritti potete scrivere a EuropeDirect o alla email di emergenza del Vicepresidente Tajani: CAB-TAJANI-WEBPAGE@ec.europa.eu

Per il dettaglio di ciascuno dei punti del decalogo clicca qui

domenica 5 luglio 2009

Vettori e Aeroporti: il meglio è lontano da noi.


Le Airline preferite del 2009? Tutte tranne quelle dell’Eurozone e dell’America Obamiana. Tutti gli anni
SkyTrax gestisce sondaggi coinvolgendo un vasto numero di passeggeri e assegna i World Airline Awards.
Nella lista delle migliori compagnie aeree spicca Cathay , tallonata da Singapore, Asiana, Qatar ed Emirates. Alitalia viene catalogata nella lista delle tre stelle, insieme a American Airlines, SAS e altre minori.
I Top Airports 2009 ? Primo Seul, a seguire Hong Kong, Singapore e finalmente in coda arrivano i primi due frequentati molto anche dagli italiani: Zurigo e Monaco.

giovedì 2 luglio 2009

Logo Magic Italy: turismo o televendita?

Il titolo di questo post può sembrare eccessivo, ma è ben poco rispetto ai vari commenti più o meno autorevoli della blogosfera. Cerchiamo di analizzare gli aspetti positivi della "bozza" presentata qualche giorno fa dal neo-Ministro al Turismo, e proviamo ad identificarne possibili modifiche.

Oramai non si contano più i commenti negativi pubblicati su vari portali e blog, con diversi gruppi anche su Facebook, contro il logo "Magic Italy" presentato qualche giorno fa in TV.

Chi lo ha creato avrà avuto le sue argomentazioni, ed inoltre immaginiamo che saranno stati fatti studi e focus group prima di renderlo pubblico. Naturalmente senza esagerare con i costi, vista l'esperienza del portale italia.it, con il precedente logo che qualcuno aveva definito un "cetriolone".

Nella giornata del 24 giugno 2009, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il Ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, hanno illustrato a Palazzo Chigi il nuovo logo ed immagine dell'Italia.

Nel frattempo proviamo ad identificare gli aspetti più importanti di un logo chiamato a rappresentare una nazione e la sua offerta turistica.
Innanzitutto, più che un logo, va sviluppato un vero e proprio brand (ecco perchè non piace la seconda versione, quella "anonima", che sembra una fotocopia della prima, e che è realizzata con un carattere grafico che sembra essere comune ai più diffusi word processors).

Un brand valido ed efficace può contribuire non solo a promuovere il tradizionale turismo di massa rappresentato dalle cosiddette 4 S (Sun, Sea, Sand, Sex), evoluto anche in forme simili (qualche 'S' in più, come ad esempio Surf, Stars, o Shopping) o radicalmente diverse (nuove forme di leisure legate alla ruralità, alla cultura, all'enogastronomia, all'avventura, ecc...).


Un brand forte di una nazione crea fiducia, popolarità e attrattività, contribuisce a modificare o rimuovere stereotipi, e genera vantaggio competitivo non solo in ambito turistico ma anche a livello paese.
Le risorse turistiche, dunque, possono creare effetto leva anche su altri aspetti dell'economia e del tessuto sociale di una nazione. Ecco perchè anche la scelta di un semplice logo è molto importante.

Riguardo a "Magic Italy", traduzione inglese di "Magica Italia" che può riportare qualche nostalgico alle "notti magiche" di Italia '90, sicuramente si può fare di meglio.

Associare il nome del paese ad un aggettivo, ad un claim e/o ad una piccola immagine che possa creare o rafforzare una brand identity sembra essere una strategia di successo per molti paesi, come ad esempio l'India ("Incredible India"), il Sudafrica ("South Africa. It's possible"), o le Maldive ("Maldives, the sunny side of live").
Per altre nazioni, invece, viene presentato il nome stilizzato dello stato, con simboli e colori che creano emozione già alla vista, come ad esempio per la Spagna (clicca qui), per l'Olanda (clicca qui), o per l'Australia (con l'immagine stilizzata del canguro e del sole).
Questa modalità è più indicata, forse, per paesi che hanno già una forte immagine ed un'importante rilevanza del proprio mercato turistico.

Fatta questa rapida analisi, riportiamo come il Country Brand Index di FutureBrand descrive l'Italia nell'edizione dello scorso anno: "The Italy country brand is beloved for art & culture, history, shopping and fine dining. Italy remains one of the best-known countries in the world, one of the Top 5 most desirable destinations and the #4 ranked Top Country Brand in 2008."

Noi italiani siamo un popolo pieno di creatività e personalità, il nostro design è apprezzato in tutto il mondo, perchè non provare a fare come negli U.S.A., dove lo scorso anno per realizzare il logo rappresentativo del brand "America" è stato indetto un concorso tra gli studenti di design?


Foto da http://notizie.virgilio.it/cronaca/magic_italy_logo_web.html

Non si ferma il turismo gay

Il turismo gay & lesbian salverà l'industria americana: lo afferma una indagine svolta dagli analisti di Witeck Combs Communications (Washington D.C.) e di Harris Interactive (Rochester, NY.) dalla quale risulta che nel pieno della crisi gli omosessuali sono assolutamente decisi ad andare comunque in vacanza, molto più dei consumatori eterosessuali.

In media i viaggiatori gay stanno spendendo circa 2.300 dollari a testa tra maggio e agosto per viaggi, sia di leisure che di business, contro i 1.500 dollari degli eterosessuali.

E secondo Allison Powell, direttore della ricerca da Harris Interactive Travel and Tourism Research Group, la cosa non sorprende: «Non è la prima volta che nelle nostre indagini sul turismo abbiamo incontrato differenze vistose nel comportamento di viaggiatori omosessuali ed eterosessuali. Per i primi, a parità di reddito o difficoltà finanziarie, il viaggio resta una priorità altissima, e una delle ultime voci sulle quali si è propensi a risparmiare. Il che fa di questi consumatori dei buyer molto esperti, pronti a cogliere al volo ogni migliore offerta e opportunità di viaggio».

«Anche per questo – come ha commentato con i media George Carrancho, marketing manager American Airlines, responsabile per il mercato gay & lesbian – l'industria del turismo sta imparando a puntare su questo target nei momenti più difficili».

lunedì 29 giugno 2009

Shopping a NY

Lo Shopping, una delle malattie del mondo occidentale con i medicinali più cari, a New York trova libero sfogo. L'argomento è affrontato molto seriamente anche dagli abitanti, che si aggirano furtivi in magazzini di periferia o in boutique semi sconosciute. Se volete tornare in Italia con qualche pezzo unico siete capitati nel posto giusto; certo non è bene spendere tutto il vostro tempo tra negozi ed affini ma non abbiate neanche troppa paura di spendere troppo, New York offre occasioni imperdibili. I negozi non mancano ma, occorre rispettare delle regole e conoscere dei trucchi per evitare di perdere tempo e soldi. Tracciate un percorso tematico e percorretelo con borse e pacchetti, che si moltiplicheranno strada facendo. Per affrontare seriamente (ma non troppo) il discorso shopping, conviene affidarsi alle usanze dei residenti, che in materia sembrano essere davvero preparati. E' importante tenere d’ occhio i saldi, le vendite promozionali e gli stock, vendite di capi provenienti dalle sfilate d'alta moda a prezzi da ingrosso. Cercate nei magazzini di Garment District, in qualche piccolo negozio dell’East Village o negli Outlet (spacci) che trovate fuori città.
In definitiva questa città è un vero paradiso dello shopping, quello che non trovate qui sarà molto difficle trovarlo da altre parti! La scelta è pressochè infinita, nuovi negozi nascono e nuovi stili e tendenze prendono piede in pochi giorni. Migliaia di negozi vi aspettano!

macy's una vera istituzione cittadina! Attenti a non perdervi nel centro commerciale più grande del mondo...

Potete fare di tutto qui dentro, non andate solo nei periodi dei saldi altrimenti impazzireste. Comunque vi perderete tra libri, prodotti di estetica, snacks, giochi, abbigliamento?e ancora di più. Nato nel 1858 è diventato ben presto un vero e proprio monumento della città ed il centro commerciale più grosso del mondo con i suoi 186,000 mq di superficie. Moltissimi i piani e famosissime le sue vetrine che a Natale ed in occasioni speciali vengono decorate in maniera spettacolare ed originale. Al suo interno potrete trovare capi dei più famosi stilisti (Donna Karan, Ralph Lauren e Calvin Klein per citarne alcuni) per uomo, donna e bambino; presenti inoltre piani dedicati ad accessori per la casa e ad oggetti di comune utilità. Sempre affollato anche di turisti da ogni parte del mondo.

Scegliere il miglior posto a bordo di un aereo

A volte, soprattutto sui voli a lungo raggio, la scelta del posto a sedere diventa davvero importante. Spesso presi dall'entusiasmo di partire (o dalla fretta per chi si muove per lavoro), si tralasciano dei dettagli che possono davvero non essere tali.

Evitare di avere un posto vicino ai bagni o incastrato in mezzo a due sedili.. non è un aspetto di poco conto... alcuni semplici accorgimenti possono rendere il nostro viaggio molto più piacevole

In Italia spiagge care, terzultimi in Europa

Si spendono 35 euro in coppia, meglio in Croazia, Grecia e Spagna


Roma, 29 giu. (Apcom) - In Italia il mare è 'più salato' rispetto ad altri paesi europei e del Mediterraneo: peggio di noi solo la Francia e la Germania, che si affaccia però solo sul Mare del Nord. Almeno secondo il Codacons, che ha presentato un'inchiesta prendendo ad esame una giornata tipo di due bagnanti in diversi paesi bagnati dal mare.
L'indagine ha preso in considerazione l'affitto per una giornata di un lettino, una sdraio e un ombrellone, e ha tenuto conto anche dei consumi alimentari (due bottiglie d'acqua e due panini acquistati in spiaggia).
In Italia due persone per questi beni e servizi pagano mediamente 35 euro totali in uno stabilimento di medio livello, spesa che però sale fino a 50 euro se gli stessi acquisti vengono fatti in località più esclusive o in stabilimenti di livello superiore.
Niente a che vedere con le tariffe praticate in Croazia, dove per i medesimi servizi una coppia spende mediamente 20 euro, contro i 22 euro della Grecia e i 24 euro complessivi della Spagna. In Turchia, invece, una giornata al mare costa mediamente 25 euro per due persone.
Più care di noi solo Francia e Germania, dove un lettino, una sdraio e un ombrellone, più i consumi alimentari, costano mediamente 40 euro a coppia in Francia e 36,5 euro in Germania.
Differenze di prezzo rispetto all'Italia giustificate da un servizio di livello superiore e da stipendi sensibilmente più elevati rispetto al nostro paese.
Proprio sulle tariffe degli stabilimenti balneari italiani il blog del presidente del Codacons Carlo Rienzi (www.carlorienzi.it) ha avviato una iniziativa per creare una mappatura dei prezzi e degli aumenti in Italia: i cittadini possono segnalare sul blog le tariffe o i rincari praticati dai vari stabilimenti, o utilizzare i dati raccolti per scegliere il gestore più conveniente.

Cep

domenica 28 giugno 2009

Mangiare a New York

Mangiare fuori a New York, ha assunto oramai una grande importanza, se all’inizio era una necessità, lentamente è diventata una vera e propria moda, un modo di essere.
Scegliendo con cura i posti dove fermarvi a mangiare, imparerete molto più sull’animo della città che da una visita guidata della città.
“I ristoranti per gli anni ’80 sono ciò che il teatro era per gli anni ’60” recitava uno dei protagonisti della commedia newyorkese Harry ti presento Sally.
Effettivamente il fenomeno ‘mangiar fuori’ nella città con più ristoranti al mondo, ha raggiunto dimensioni ragguardevoli ed ha subito notevoli miglioramenti.

Considerate qualche piccolo suggerimento che può sempre tornarvi utile: se siete curiosi di vedere un ristorante ma vi sembra troppo caro, provate con il pranzo. Rimarrete stupiti dalla convenienza dei prezzi rapportati con quelli della cena o dei week-end. A meno che non vogliate assaggiare qualche vino in particolare l’acqua è sempre gratuita, ma mai in bottiglia, un bicchierone di acqua naturale ghiacciata e praticamente d'obbligo.

A causa dello stress al quale erano sottoposte le tubature ed il sistema di acqua potabile dovuto al collasso delle Torri Gemelle, un’ordinanza invitava lo staff dei ristoranti a portare acqua solo nel caso fosse esplicitamente richiesta dal cliente, ma è un’usanza radicata e il vostro bicchierone di acqua gelata non ve lo toglie nessuno.

Le porzioni di cibo dei ristoranti americani sono spesso spropositate, enormi. Non lanciatevi quindi in ordinazioni più in la del vostro stomaco, conviene abituarsi ai canoni megalomani piuttosto che sprecare soldi e cibo. Se volete sentirvi newyorkesi al 100% chiedete il Doggy Box, potrete portarvi a casa il cibo che non siete riusciti a finire e mangiarvelo con calma, nonostante non sia un’usanza conosciuta in Italia, a New York è più che normale, non fatevi problemi.

Non mancano ovviamente le “trappole per i turisti”, attenti soprattutto ai ‘buttadentro’ soprattutto a Little Italy, rischiate di trovarvi seduti ad un tavolo senza neanche avere fame, ma con un po’ di fiuto riuscirete ad individuarle e ad evitarle; sempre che non ne rimaniate misteriosamente affascinati.....

Barcellona di notte


Ci sono diversi modi di passare le serate estive a Barcellona. Quello di cui vi parlo in questo articolo è un’alternativa valida per fare qualcosa di diverso dal solito. Per iniziativa del Museo di Storia di Barcellona (MUHBA) e del MACBA, infatti, avremo a disposizione un vasto programma di attività serali e notturne che ci accompagneranno per tutta l’estate.

Il Museu d’Història de Barcelona, con il ciclo Nits Urbanes, ci permetterà di ripercorrere la storia della capitale catalana e dei suoi cittadini con itinerari guidatati, visitando i luoghi più significativi, dai rifugi della Guerra Civile fino a serate passate all’insegna della poesia e dell’astronomia. Scopriremo come vivevano gli antichi abitanti di Barcino, in un itinerario che comprende anche degustazione di cibi e bevande dell’epoca.

Non mancheranno le serate all’insegna della musica proposte dal Monasterio de Pedralbes, anch’esse a tema, e con la Storia che farà da filo conduttore. Ma il programma è molto più vasto e ricco di interessanti attività.

Altra programmazione parallela, più votata all’arte, la propone il MACBA, che fino al 18 Settembre, il Giovedì e Venerdì, rimarrà aperto fino a mezzanotte. Pagando un biglietto di 3,5€ avremo libero accesso alle mostre del giorno con la possibilità di visite guidate all’interno della Collezione MACBA, che include anche le opere acquisite negli ultimi due anni.

Sopra la città" di Marc Chagall

Ecco il primo pensiero disordinato.

Sembra quasi che questa realtà non mi appartenga e che io viva in un mondo tutto mio, quasi irreale e sospeso tra il cielo e la terra.

Sognare, però, non è sempre sufficiente per affrontare le sfide della quotidianità.

L'opera che mi descrive meglio è senza alcun dubbio "Sopra la città" di Marc Chagall.

sabato 27 giugno 2009

Ristoranti in Italia

La cucina italiana è la migliore del mondo? Difficile rispondere di sì senza sembrare campanilisti, ma sarebbe difficile per chiunque non essere d'accordo. Certamente la ricchezza della cucina regionale offre una varietà di sapori impareggiabile: dai profumi mediterranei nei piatti campani e calabresi ai sapori padani dei tortelli e delle pietanze lombarde e venete, dalle ricette piemontesi a base di carne alla delicatezza del pesce di Liguria Toscana e Marche. Inoltre la lunghezza della penisola e la collezione delle diversità climatiche e del territorio -- tanto mare e lunghe coste che circondano pianure, boschi e montagne -- propongono così tanti ingredienti che la creatività italiana non potrebbe non sfruttare: dove altro si può trovare una così saporita concorrenza tra autentici piaceri della cucina come il burro del nord e l'olio della costa e del centro-sud? La lunga storia e le diverse influenze straniere sulle terre italiane (gli arabi in Sicilia, Calabria e Puglia, gli Spagnoli in Campania e nel Sud, Francesi ed Austriaci al Nord) hanno fatto il resto, arricchendo con prelibate ricette tradizioni gastronomiche già secolari.

I ristoranti italiani sono la manifestazione di tutto ciò: troviamo la pizza napoletana e tantissimi piatti di pasta in tutta Italia, il pesce dappertutto (il più fresco anche a Milano, con un pò di sorpresa) e un pò ovunque trattorie che offrono i funghi dell'Appennino, il tartufo bianco di Alba e quello nero dell'Umbria, e ristoranti siciliani in tutto il paese, come quelli pugliesi. I piatti della cucina regionale hanno anche un ruolo nella globalizzazione dei gusti e delle proposte eno-gastronomiche: il pesto non è più solo ligure ed il baccalà ha da tempo varcato i confini del Veneto, portandosi dietro i vini giusti per gustarlo; in cambio, i vini siciliani sono saliti al nord ad annaffiare piatti di melanzane e pasta con le sarde. La cucina romana la fa da padrone nel centro, ma pasta all?amatriciana e carbonara sono ormai presenti nelle trattorie di tutta la penisola. La dimostrazione della forza della cucina italiana è nei menù dei fast food, uguali in quasi tutto il mondo, che hanno dovuto essere arricchiti con proposte legate alle abitudini dei consumatori del territorio.

Gli chef italiani sono riusciti a salire le vette dell'alta cucina, creando locali di gran classe e vere e proprie icone del gusto, pur continuando ad offrire anche piatti della tradizione contadina e popolare e valorizzando piatti poveri, come la polenta e la trippa. Allo stesso tempo, mentre cresce la qualità della cucina dei ristoranti degli hotel, resta solida e ben rappresentata la categoria delle locande e delle trattorie economiche, si espande il numero dei locali trendy e degli ambienti di tendenza e cresce la proposta dei ristoranti etnici: dove un tempo esistevano solo ristoranti cinesi a buon prezzo, imperano adesso i sushi restaurant, a partire da Milano e Roma. Ma oltre alla cucina giapponese troviamo i locali messicani e tex-mex (specialmente nei luoghi di gran traffico come i centri commerciali), i kebab arabi, altri ristoranti orientali (come i vietnamiti ed i thailandesi), le sempre più popolari proposte di asado argentino e di piatti brasiliani insomma, tra locali etnici e cucina regionale esiste solo l'imbarazzo della scelta, che sia in taverne nel centro storico di Perugia, in osterie di campagna del Piemonte o in moderne e tecnologiche cantine a Montalcino o nel Chianti, in enoteche di Firenze o in panoramiche terrazze nelle località turistiche della Campania.

Mi sono imbattuto di recente in un portale davvero interessante: YuBuk. Sono presenti circa 20000 ristoranti sparsi sull'intero territorio nazionale e che, aderendo all'iniziativa, consentono agli utenti di YuBuk di prenotare online il proprio tavolo. Non è solo una “guida delle guide”, ma è anche una community, una specie di "wikipedia" del buon gusto e del tempo libero alla quale anche si può partecipare aggiungendo, commentando, condividendo le preferenze e argomentando le esperienze.

Per un amante della buona cucina come me, non poteva che essere una piacevolissima sorpresa!! Peccato ancora non esista qualcosa del genere per l'estero, almeno... ancora non l'ho trovato! Per chi viaggia spesso sarebbe una salvezza non di poco conto!
Buon appetito!

lunedì 16 marzo 2009

Canonica Molara

Canonica Molara is a Villa in Castelli Romani Area a few miles from Rome, in a sumptuous Castelli Romani villa, It was an old church dating from the 700 century. So very close to Rome, Castelli Romani yet having the advantage of countryside tranquillity, is the elegant Canonica Molara. This splendid villa maintains the atmosphere of a large country family house offering to guest the comfort and an intimate and romantic dinner for couples and small groups. The Villa is also available for special events and Festivities.

............................................................................................The elegance of the dinning room creates the atmosphere of the past. Canonica Molara has a garden with solarium and gazebo where during the summer candle lights dinners are served. There is a lot of nice corners where our guests can relax in the typical Castelli Romani landscape. To get more informations contact Cristina +39 348 8068251 or email to care.cristina@gmail.com




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Some informations and curiosity about this area

Monte Porzio Catone - Wine Museum

Located in the historical downtown Monte Porzio Catone is the Wine Museum (Via Vittorio Emanuele). The museum, inaugurated in 1999, has been placed purposedly in Monte Porzio Catone that still nowadays runs a very flourishing wine business. The explanation of all the processes behind wine production, so far as the bottling of wine, makes this a very interesting place to visit.

Along the itinerary, that has been conceived inside the ancient wine cellars, where once winemaking was done, you can browse all the instruments used by the farmers of different ages, and you can enjoy the the tasting room where you can try samples of the typical red and white wines. In another hall you can find every information related to the ancient traditions of Monte Porzio Catone: vintage prints, art objects, ancient photographs, and more.

For more information:
The Wine Museum is open every Friday, Saturday and Sunday to visitors, 9 A.M. - 1 P.M. and 3 P.M. - 7 P.M.
For groups, booking at municipal offices (tel. +39 06.94.28.331 - +39 06.94.28.333), will be possible visit to other days of the week.
Entrance fee €2,00 (for gruops - Entrance fee and guided tour €3,00.
Entrance fee for groups (more than 10 people) € 1,00 - Entrance fee and guided tour for groups (more than 10 people) €2,00
Phone: +39 06.94.34.10.27
E-mail: info@museodiffuso.it

Monte Porzio Catone - Barco Borghese

On the road from Frascati to Monte Porzio Catone, you can visit the medieval site of the Barco Borghese.

For more information
Address: Via Frascati, 62
E-mail: musei@comune.monteporziocatone.rm.it

Monte Porzio Catone: Astronomical Observatory

If you happen to be in the Castelli Romani area from Wednesday to Saturday, don’t forget to visit the Astronomical Observatory of Monte Porzio Catone, located 2 km outside downtown. The Astronomical Observatory has been built upon above the ruins of an ancient, Roman Villa dating back up to the first century A.C. Here you can enjoy many experiences, such as to turn the moon around the earth and observe the lunar phases, to evolve a star and to expand the universe.

For more information and bookings:
Phone: +39 06.94.28.64.20
Every Tuesday and Thursday guided tours.

Grottaferrata - St. Nilo Abbey

The Greek Abbey of St. Nilo, located in downtown Grottaferrata (just a few kilometers far away from Frascati), was built on the ruins of an ancient Roman villa (probably belonging to the famous speaker and historian Cicerone), where you can still enjoy the criptoportico, a semi-subterranean gallery whose vaulting supports portico structures aboveground and which is lit from openings at the tops of its arches.
A very interesting site in the Abbey is the library, specifically the laboratory of restoration of books and manuscripts. Here, the monks once restored the “Codice Atlantico” of Leonardo Da Vinci and the books of the National Library of Florence, seriously damaged during the catastrophic Florence flood of 1966.
If you are planning for a somewhat longer stay, you can’t miss a suggestive ceremony: the catholic marriage celebrated under the ancient greek Byzantine rite.

Ariccia - Palazzo Chigi

Leaving Grottaferrata and following Via dei Laghi, you reach Ariccia, where you can visit Palazzo Chigi. The urban plant, designed by the great architect Gianlorenzo Bernini (the one who designed and built the Vatican) jointly with his young student Carlo Fontana, refers to the shape of an ancient Roman theatre with the front stage represented by Palazzo Chigi. With an extension of up to four thousand square meters, Palazzo Chigi also hosts many interesting cultural events, such as a library with a dedicated section on Baroque art, as much as thirty exhibition halls and 1368 works of art from various donations.

Curiosity
The sumptuous halls (painted by great artists such as Baciccio and Salvator Rosa), was the location of one of the most beautiful ball scenes (the one between Angelica, played by Claudia Cardinale, and Prince Tancredi, played by Alain Delon), of the movie "The Leopard" by Luchino Visconti, drawn from the famous novel by Giuseppe Tomasi Lampedusa.

Rooms available in our elegant attic in Rome


Elegant furnished attic (120mq) in great location, large terrace (140mq) overlooking Trinità dei Monti and Villa Borghese, 4 rooms and services, available for short periods.

Internet WiFi and weekly house keeping included. Very bright and charming apartment
. To get more informations mail markk77@live.it