Il titolo di questo post può sembrare eccessivo, ma è ben poco rispetto ai vari commenti più o meno autorevoli della blogosfera. Cerchiamo di analizzare gli aspetti positivi della "bozza" presentata qualche giorno fa dal neo-Ministro al Turismo, e proviamo ad identificarne possibili modifiche.Oramai non si contano più i commenti negativi pubblicati su vari portali e blog, con diversi gruppi anche su Facebook, contro il logo "Magic Italy" presentato qualche giorno fa in TV.
Chi lo ha creato avrà avuto le sue argomentazioni, ed inoltre immaginiamo che saranno stati fatti studi e focus group prima di renderlo pubblico. Naturalmente senza esagerare con i costi, vista l'esperienza del portale italia.it, con il precedente logo che qualcuno aveva definito un "cetriolone".
Nella giornata del 24 giugno 2009, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il Ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, hanno illustrato a Palazzo Chigi il nuovo logo ed immagine dell'Italia.
Nel frattempo proviamo ad identificare gli aspetti più importanti di un logo chiamato a rappresentare una nazione e la sua offerta turistica.
Innanzitutto, più che un logo, va sviluppato un vero e proprio brand (ecco perchè non piace la seconda versione, quella "anonima", che sembra una fotocopia della prima, e che è realizzata con un carattere grafico che sembra essere comune ai più diffusi word processors).
Un brand valido ed efficace può contribuire non solo a promuovere il tradizionale turismo di massa rappresentato dalle cosiddette 4 S (Sun, Sea, Sand, Sex), evoluto anche in forme simili (qualche 'S' in più, come ad esempio Surf, Stars, o Shopping) o radicalmente diverse (nuove forme di leisure legate alla ruralità, alla cultura, all'enogastronomia, all'avventura, ecc...).
Un brand forte di una nazione crea fiducia, popolarità e attrattività, contribuisce a modificare o rimuovere stereotipi, e genera vantaggio competitivo non solo in ambito turistico ma anche a livello paese.
Le risorse turistiche, dunque, possono creare effetto leva anche su altri aspetti dell'economia e del tessuto sociale di una nazione. Ecco perchè anche la scelta di un semplice logo è molto importante.
Riguardo a "Magic Italy", traduzione inglese di "Magica Italia" che può riportare qualche nostalgico alle "notti magiche" di Italia '90, sicuramente si può fare di meglio.
Associare il nome del paese ad un aggettivo, ad un claim e/o ad una piccola immagine che possa creare o rafforzare una brand identity sembra essere una strategia di successo per molti paesi, come ad esempio l'India ("Incredible India"), il Sudafrica ("South Africa. It's possible"), o le Maldive ("Maldives, the sunny side of live").
Per altre nazioni, invece, viene presentato il nome stilizzato dello stato, con simboli e colori che creano emozione già alla vista, come ad esempio per la Spagna (clicca qui), per l'Olanda (clicca qui), o per l'Australia (con l'immagine stilizzata del canguro e del sole).
Questa modalità è più indicata, forse, per paesi che hanno già una forte immagine ed un'importante rilevanza del proprio mercato turistico.
Fatta questa rapida analisi, riportiamo come il Country Brand Index di FutureBrand descrive l'Italia nell'edizione dello scorso anno: "The Italy country brand is beloved for art & culture, history, shopping and fine dining. Italy remains one of the best-known countries in the world, one of the Top 5 most desirable destinations and the #4 ranked Top Country Brand in 2008."
Noi italiani siamo un popolo pieno di creatività e personalità, il nostro design è apprezzato in tutto il mondo, perchè non provare a fare come negli U.S.A., dove lo scorso anno per realizzare il logo rappresentativo del brand "America" è stato indetto un concorso tra gli studenti di design?
Foto da http://notizie.virgilio.it/cronaca/magic_italy_logo_web.html
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