giovedì 2 luglio 2009

Non si ferma il turismo gay

Il turismo gay & lesbian salverà l'industria americana: lo afferma una indagine svolta dagli analisti di Witeck Combs Communications (Washington D.C.) e di Harris Interactive (Rochester, NY.) dalla quale risulta che nel pieno della crisi gli omosessuali sono assolutamente decisi ad andare comunque in vacanza, molto più dei consumatori eterosessuali.

In media i viaggiatori gay stanno spendendo circa 2.300 dollari a testa tra maggio e agosto per viaggi, sia di leisure che di business, contro i 1.500 dollari degli eterosessuali.

E secondo Allison Powell, direttore della ricerca da Harris Interactive Travel and Tourism Research Group, la cosa non sorprende: «Non è la prima volta che nelle nostre indagini sul turismo abbiamo incontrato differenze vistose nel comportamento di viaggiatori omosessuali ed eterosessuali. Per i primi, a parità di reddito o difficoltà finanziarie, il viaggio resta una priorità altissima, e una delle ultime voci sulle quali si è propensi a risparmiare. Il che fa di questi consumatori dei buyer molto esperti, pronti a cogliere al volo ogni migliore offerta e opportunità di viaggio».

«Anche per questo – come ha commentato con i media George Carrancho, marketing manager American Airlines, responsabile per il mercato gay & lesbian – l'industria del turismo sta imparando a puntare su questo target nei momenti più difficili».

2 commenti:

  1. L'ho sempre detto che il Gay Power è un motore interessante! Toccherebbe metterlo in marcia.. AMrco pensaci tu!

    RispondiElimina
  2. Mi sarebbe davvero piaciuto.... per ora ho messo in cantina il progetto.... ma non cancellato .... vedremo! Lui è sempre li che mi aspetta www.vacanzegay.it ... non male come nome del dominio no?

    RispondiElimina