martedì 6 ottobre 2009

Il tram volante

Ottimo! Non vedo l’ora di non provarlo, proprio ora che i prezzi medi dei biglietti sono crollati del 30-40% che per raggiungere gli Stati Uniti dal vecchio continente possiamo mettere a budget anche 1000 euro per viaggiare in business class con tutte le comodità annesse.
Non mi faccio tentare da questa improbabile idea di trasformare un aeromobile per il trasporto di passeggeri in un carro bestiame. Io che ho bisogno della massima flessibilità, io che devo arrivare a destinazione al massimo delle forze per affrontare una riunione importante e devo vendere il mio prodotto ad un Cliente d’oltremanica, io che devo partire con la famiglia per le vacanze e quando esco di casa voglio da subito vivere l’esperienza di un viaggio indimenticabile all’insegna della comodità, del relax; io che viaggio per affari, io che voglio essere coccolato durante i miei giorni di riposo.
Cosa? Mi organizzo una settimana di vacanza nelle bellissime campagne inglesi e poi, rigenerato dal lento ritmo del soggiorno, resto seduto per due ore e mezzo su un seggiolino come quello del treno che mi porta tutti i giorni al lavoro? Assolutamente no, pessima idea.
Speriamo che questa corsa al taglio ossessivo di costi si fermi per dedicare sfrorzi, idee, investimenti per servizi a maggior valore.

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1 commento:

  1. Credo che chi ha pensato quanto esposto non abbia pensato al traffico business. bensì piuttosto all'acquisizione di nuovi flussi e fasce di traffico aereo, non ancora raggiungibili, neppure dai low cost, che giocano al prezzo basso, ma presentano costi molto elevati, per chi desidera prenotare all'ultimo minuto. Forse si potrebbero così ristabilire delle quotazioni tariffarie più sicure e competitive per viaggiatori di corto o cortissimo raggio. Certo che l'effetto raggiunto è propprio quello del carro bestiame. Forse, chi ci rimetterebbe sono senza dubbio i criteri di sicurezza e il comfort della clientela viaggiante.

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