lunedì 29 giugno 2009

Shopping a NY

Lo Shopping, una delle malattie del mondo occidentale con i medicinali più cari, a New York trova libero sfogo. L'argomento è affrontato molto seriamente anche dagli abitanti, che si aggirano furtivi in magazzini di periferia o in boutique semi sconosciute. Se volete tornare in Italia con qualche pezzo unico siete capitati nel posto giusto; certo non è bene spendere tutto il vostro tempo tra negozi ed affini ma non abbiate neanche troppa paura di spendere troppo, New York offre occasioni imperdibili. I negozi non mancano ma, occorre rispettare delle regole e conoscere dei trucchi per evitare di perdere tempo e soldi. Tracciate un percorso tematico e percorretelo con borse e pacchetti, che si moltiplicheranno strada facendo. Per affrontare seriamente (ma non troppo) il discorso shopping, conviene affidarsi alle usanze dei residenti, che in materia sembrano essere davvero preparati. E' importante tenere d’ occhio i saldi, le vendite promozionali e gli stock, vendite di capi provenienti dalle sfilate d'alta moda a prezzi da ingrosso. Cercate nei magazzini di Garment District, in qualche piccolo negozio dell’East Village o negli Outlet (spacci) che trovate fuori città.
In definitiva questa città è un vero paradiso dello shopping, quello che non trovate qui sarà molto difficle trovarlo da altre parti! La scelta è pressochè infinita, nuovi negozi nascono e nuovi stili e tendenze prendono piede in pochi giorni. Migliaia di negozi vi aspettano!

macy's una vera istituzione cittadina! Attenti a non perdervi nel centro commerciale più grande del mondo...

Potete fare di tutto qui dentro, non andate solo nei periodi dei saldi altrimenti impazzireste. Comunque vi perderete tra libri, prodotti di estetica, snacks, giochi, abbigliamento?e ancora di più. Nato nel 1858 è diventato ben presto un vero e proprio monumento della città ed il centro commerciale più grosso del mondo con i suoi 186,000 mq di superficie. Moltissimi i piani e famosissime le sue vetrine che a Natale ed in occasioni speciali vengono decorate in maniera spettacolare ed originale. Al suo interno potrete trovare capi dei più famosi stilisti (Donna Karan, Ralph Lauren e Calvin Klein per citarne alcuni) per uomo, donna e bambino; presenti inoltre piani dedicati ad accessori per la casa e ad oggetti di comune utilità. Sempre affollato anche di turisti da ogni parte del mondo.

Scegliere il miglior posto a bordo di un aereo

A volte, soprattutto sui voli a lungo raggio, la scelta del posto a sedere diventa davvero importante. Spesso presi dall'entusiasmo di partire (o dalla fretta per chi si muove per lavoro), si tralasciano dei dettagli che possono davvero non essere tali.

Evitare di avere un posto vicino ai bagni o incastrato in mezzo a due sedili.. non è un aspetto di poco conto... alcuni semplici accorgimenti possono rendere il nostro viaggio molto più piacevole

In Italia spiagge care, terzultimi in Europa

Si spendono 35 euro in coppia, meglio in Croazia, Grecia e Spagna


Roma, 29 giu. (Apcom) - In Italia il mare è 'più salato' rispetto ad altri paesi europei e del Mediterraneo: peggio di noi solo la Francia e la Germania, che si affaccia però solo sul Mare del Nord. Almeno secondo il Codacons, che ha presentato un'inchiesta prendendo ad esame una giornata tipo di due bagnanti in diversi paesi bagnati dal mare.
L'indagine ha preso in considerazione l'affitto per una giornata di un lettino, una sdraio e un ombrellone, e ha tenuto conto anche dei consumi alimentari (due bottiglie d'acqua e due panini acquistati in spiaggia).
In Italia due persone per questi beni e servizi pagano mediamente 35 euro totali in uno stabilimento di medio livello, spesa che però sale fino a 50 euro se gli stessi acquisti vengono fatti in località più esclusive o in stabilimenti di livello superiore.
Niente a che vedere con le tariffe praticate in Croazia, dove per i medesimi servizi una coppia spende mediamente 20 euro, contro i 22 euro della Grecia e i 24 euro complessivi della Spagna. In Turchia, invece, una giornata al mare costa mediamente 25 euro per due persone.
Più care di noi solo Francia e Germania, dove un lettino, una sdraio e un ombrellone, più i consumi alimentari, costano mediamente 40 euro a coppia in Francia e 36,5 euro in Germania.
Differenze di prezzo rispetto all'Italia giustificate da un servizio di livello superiore e da stipendi sensibilmente più elevati rispetto al nostro paese.
Proprio sulle tariffe degli stabilimenti balneari italiani il blog del presidente del Codacons Carlo Rienzi (www.carlorienzi.it) ha avviato una iniziativa per creare una mappatura dei prezzi e degli aumenti in Italia: i cittadini possono segnalare sul blog le tariffe o i rincari praticati dai vari stabilimenti, o utilizzare i dati raccolti per scegliere il gestore più conveniente.

Cep

domenica 28 giugno 2009

Mangiare a New York

Mangiare fuori a New York, ha assunto oramai una grande importanza, se all’inizio era una necessità, lentamente è diventata una vera e propria moda, un modo di essere.
Scegliendo con cura i posti dove fermarvi a mangiare, imparerete molto più sull’animo della città che da una visita guidata della città.
“I ristoranti per gli anni ’80 sono ciò che il teatro era per gli anni ’60” recitava uno dei protagonisti della commedia newyorkese Harry ti presento Sally.
Effettivamente il fenomeno ‘mangiar fuori’ nella città con più ristoranti al mondo, ha raggiunto dimensioni ragguardevoli ed ha subito notevoli miglioramenti.

Considerate qualche piccolo suggerimento che può sempre tornarvi utile: se siete curiosi di vedere un ristorante ma vi sembra troppo caro, provate con il pranzo. Rimarrete stupiti dalla convenienza dei prezzi rapportati con quelli della cena o dei week-end. A meno che non vogliate assaggiare qualche vino in particolare l’acqua è sempre gratuita, ma mai in bottiglia, un bicchierone di acqua naturale ghiacciata e praticamente d'obbligo.

A causa dello stress al quale erano sottoposte le tubature ed il sistema di acqua potabile dovuto al collasso delle Torri Gemelle, un’ordinanza invitava lo staff dei ristoranti a portare acqua solo nel caso fosse esplicitamente richiesta dal cliente, ma è un’usanza radicata e il vostro bicchierone di acqua gelata non ve lo toglie nessuno.

Le porzioni di cibo dei ristoranti americani sono spesso spropositate, enormi. Non lanciatevi quindi in ordinazioni più in la del vostro stomaco, conviene abituarsi ai canoni megalomani piuttosto che sprecare soldi e cibo. Se volete sentirvi newyorkesi al 100% chiedete il Doggy Box, potrete portarvi a casa il cibo che non siete riusciti a finire e mangiarvelo con calma, nonostante non sia un’usanza conosciuta in Italia, a New York è più che normale, non fatevi problemi.

Non mancano ovviamente le “trappole per i turisti”, attenti soprattutto ai ‘buttadentro’ soprattutto a Little Italy, rischiate di trovarvi seduti ad un tavolo senza neanche avere fame, ma con un po’ di fiuto riuscirete ad individuarle e ad evitarle; sempre che non ne rimaniate misteriosamente affascinati.....

Barcellona di notte


Ci sono diversi modi di passare le serate estive a Barcellona. Quello di cui vi parlo in questo articolo è un’alternativa valida per fare qualcosa di diverso dal solito. Per iniziativa del Museo di Storia di Barcellona (MUHBA) e del MACBA, infatti, avremo a disposizione un vasto programma di attività serali e notturne che ci accompagneranno per tutta l’estate.

Il Museu d’Història de Barcelona, con il ciclo Nits Urbanes, ci permetterà di ripercorrere la storia della capitale catalana e dei suoi cittadini con itinerari guidatati, visitando i luoghi più significativi, dai rifugi della Guerra Civile fino a serate passate all’insegna della poesia e dell’astronomia. Scopriremo come vivevano gli antichi abitanti di Barcino, in un itinerario che comprende anche degustazione di cibi e bevande dell’epoca.

Non mancheranno le serate all’insegna della musica proposte dal Monasterio de Pedralbes, anch’esse a tema, e con la Storia che farà da filo conduttore. Ma il programma è molto più vasto e ricco di interessanti attività.

Altra programmazione parallela, più votata all’arte, la propone il MACBA, che fino al 18 Settembre, il Giovedì e Venerdì, rimarrà aperto fino a mezzanotte. Pagando un biglietto di 3,5€ avremo libero accesso alle mostre del giorno con la possibilità di visite guidate all’interno della Collezione MACBA, che include anche le opere acquisite negli ultimi due anni.

Sopra la città" di Marc Chagall

Ecco il primo pensiero disordinato.

Sembra quasi che questa realtà non mi appartenga e che io viva in un mondo tutto mio, quasi irreale e sospeso tra il cielo e la terra.

Sognare, però, non è sempre sufficiente per affrontare le sfide della quotidianità.

L'opera che mi descrive meglio è senza alcun dubbio "Sopra la città" di Marc Chagall.

sabato 27 giugno 2009

Ristoranti in Italia

La cucina italiana è la migliore del mondo? Difficile rispondere di sì senza sembrare campanilisti, ma sarebbe difficile per chiunque non essere d'accordo. Certamente la ricchezza della cucina regionale offre una varietà di sapori impareggiabile: dai profumi mediterranei nei piatti campani e calabresi ai sapori padani dei tortelli e delle pietanze lombarde e venete, dalle ricette piemontesi a base di carne alla delicatezza del pesce di Liguria Toscana e Marche. Inoltre la lunghezza della penisola e la collezione delle diversità climatiche e del territorio -- tanto mare e lunghe coste che circondano pianure, boschi e montagne -- propongono così tanti ingredienti che la creatività italiana non potrebbe non sfruttare: dove altro si può trovare una così saporita concorrenza tra autentici piaceri della cucina come il burro del nord e l'olio della costa e del centro-sud? La lunga storia e le diverse influenze straniere sulle terre italiane (gli arabi in Sicilia, Calabria e Puglia, gli Spagnoli in Campania e nel Sud, Francesi ed Austriaci al Nord) hanno fatto il resto, arricchendo con prelibate ricette tradizioni gastronomiche già secolari.

I ristoranti italiani sono la manifestazione di tutto ciò: troviamo la pizza napoletana e tantissimi piatti di pasta in tutta Italia, il pesce dappertutto (il più fresco anche a Milano, con un pò di sorpresa) e un pò ovunque trattorie che offrono i funghi dell'Appennino, il tartufo bianco di Alba e quello nero dell'Umbria, e ristoranti siciliani in tutto il paese, come quelli pugliesi. I piatti della cucina regionale hanno anche un ruolo nella globalizzazione dei gusti e delle proposte eno-gastronomiche: il pesto non è più solo ligure ed il baccalà ha da tempo varcato i confini del Veneto, portandosi dietro i vini giusti per gustarlo; in cambio, i vini siciliani sono saliti al nord ad annaffiare piatti di melanzane e pasta con le sarde. La cucina romana la fa da padrone nel centro, ma pasta all?amatriciana e carbonara sono ormai presenti nelle trattorie di tutta la penisola. La dimostrazione della forza della cucina italiana è nei menù dei fast food, uguali in quasi tutto il mondo, che hanno dovuto essere arricchiti con proposte legate alle abitudini dei consumatori del territorio.

Gli chef italiani sono riusciti a salire le vette dell'alta cucina, creando locali di gran classe e vere e proprie icone del gusto, pur continuando ad offrire anche piatti della tradizione contadina e popolare e valorizzando piatti poveri, come la polenta e la trippa. Allo stesso tempo, mentre cresce la qualità della cucina dei ristoranti degli hotel, resta solida e ben rappresentata la categoria delle locande e delle trattorie economiche, si espande il numero dei locali trendy e degli ambienti di tendenza e cresce la proposta dei ristoranti etnici: dove un tempo esistevano solo ristoranti cinesi a buon prezzo, imperano adesso i sushi restaurant, a partire da Milano e Roma. Ma oltre alla cucina giapponese troviamo i locali messicani e tex-mex (specialmente nei luoghi di gran traffico come i centri commerciali), i kebab arabi, altri ristoranti orientali (come i vietnamiti ed i thailandesi), le sempre più popolari proposte di asado argentino e di piatti brasiliani insomma, tra locali etnici e cucina regionale esiste solo l'imbarazzo della scelta, che sia in taverne nel centro storico di Perugia, in osterie di campagna del Piemonte o in moderne e tecnologiche cantine a Montalcino o nel Chianti, in enoteche di Firenze o in panoramiche terrazze nelle località turistiche della Campania.

Mi sono imbattuto di recente in un portale davvero interessante: YuBuk. Sono presenti circa 20000 ristoranti sparsi sull'intero territorio nazionale e che, aderendo all'iniziativa, consentono agli utenti di YuBuk di prenotare online il proprio tavolo. Non è solo una “guida delle guide”, ma è anche una community, una specie di "wikipedia" del buon gusto e del tempo libero alla quale anche si può partecipare aggiungendo, commentando, condividendo le preferenze e argomentando le esperienze.

Per un amante della buona cucina come me, non poteva che essere una piacevolissima sorpresa!! Peccato ancora non esista qualcosa del genere per l'estero, almeno... ancora non l'ho trovato! Per chi viaggia spesso sarebbe una salvezza non di poco conto!
Buon appetito!