lunedì 19 aprile 2010

I vettori chiedono a Iata l'apertura di almeno qualche corridoio

Apertura di almeno qualche corridoio. E' la richiesta delle compagnie aeree alla IATA (Associazione Internazionale del Trasporto Aereo), per affrontare la chiusura di numerosi scali. L'associazione ha chiesto ai Governi europei un ripensamento del processo decisionale, basato sui fatti e non su modelli astratti. "Ci siamo addentrati abbastanza nella crisi - scrive il direttore generale, Giovanni Bisignani - da esprimere insoddisfazione su come i Governi l'hanno gestita, senza una reale valutazione dei rischi, senza consultazioni".

Mentre le compagnie aeree perdono centinaia di milioni di euro al giorno e cominciano a polemizzare con i governi UE, è notizia di questa mattina di un avaria su un F16 dell'aviazione USA in sorvolo sulla Germania: una volta portato a terra è stato immediatamente scoperto il guasto: le ceneri vulcaniche all'interno dei reattori.

Sicurezza o eccesso di precauzioni? Facciano attenzione, la sicurezza dei passeggeri deve restare al top delle priorità e non può essere condizionata da logiche commerciali.

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